MicheleAntonucci.it – Blog di attualità economica ed automobilistica

17 luglio 2011

Le banche italiane superano lo stress test

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Consiglio la lettura dell’articolo della giornalista Rossella Bocciarelli pubblicato sul sito della testata giornalistica Il Sole 24 Ore, clicca qui per leggere l’articolo >>>>

3 giugno 2011

Eminem denuncia Audi,lo spot della Nuova A6 ha la stessa colonna sonora di quello della Chrysler 200

Segnalo questo articolo del TGCOM dove si evidenzia che il nuovo spot dell’Audi A6 ha la medesima colonna sonora di quello della Chrysler 200 presentato qualche mese fa negli States.
Eminem procederà per vie legali contro questo abuso. Qui di seguìto trovate gli spot incriminati.

SPOT CHRYSLER 200 FEBBRAIO 2011

SPOT NUOVA AUDI A6 MAGGIO 2011

6 aprile 2011

Immatricolazioni AlfaRomeo schizzano al 153,7% in Germania

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Vai su MitoAlfaRomeo Notizie per leggere l’articolo >>>>>>>>>

20 gennaio 2011

La Cina supera il Giappone e diventa la seconda potenza mondiale economica nel 2010

Filed under: Attualità,Commenti Economici,Other — MicheleAntonucci @ 09:54
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Il Pil della Cina è aumentato in termini reali del 10,3% nel 2010, rendendo possibile, grazie alla prima crescita a doppia cifra in tre anni, il sorpasso sul Giappone quale seconda economia al mondo, alle spalle degli Usa. Al calcolo dei 9 mesi, il Pil nipponico era, secondo i dati dell’Ufficio di gabinetto di Tokyo, di 3.959,4 miliardi di dollari, leggermente meglio dei 3.946,8 miliardi registrati da Pechino nello stesso periodo. L’inatteso allungo del +9,8% dell’ultimo trimestre 2010, come reso noto oggi dall’Ufficio di statistica cinese, ha posto le basi per lo storico sorpasso sul Giappone che, con stime di crescita annua a ottobre-dicembre intorno al 2%, si avvia – considerando l’attuale scenario – a cedere lo scettro di seconda economia del pianeta, posizione mantenuta ininterrottamente dal 1968.

4 gennaio 2011

Romani:prezzi Rc auto inammissibili, lavoriamo a un taglio

«Il governo ritiene inammissibile che il costo medio dell’Rc Auto sia di 400 euro, contro i 200 del resto d’Europa». Lo ha dichiarato il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, al termine di un incontro al ministero con i presidenti di Ania e Isvap, Fabio Cerchiai e Giancarlo Giannini, in cui si è parlato di possibili misure per «ridurre il costo medio in modo sensibile».

Leggi la notizia sul sole 24 Ore >>>>>>>>

30 dicembre 2010

Napolitano promulga la riforma Gelmini dell’università (con alcune osservazioni)

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Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha oggi promulgato la riforma Gelmini dell’università. Il capo dello stato ha contestualmente indirizzato una lettera al presidente del Consiglio dei ministri in cui si auspica che con successiva legislazione ministeriale si risolvano le «talune criticità» riscontrate nel testo. È chiesta anche chiarezza sulle risorse e soprattutto invita il governo a ricercare «un costruttivo confronto con tutte le parti interessate». Del resto, scrive Napolitano, «l’attuazione della legge è demandata a un elevato numero di provvedimenti, a mezzo di delega legislativa, di regolamenti governativi e di decreti ministeriali (…) nel corso del quale saranno concretamente definiti gli indirizzi indicati nel testo legislativo e potranno essere anche affrontate talune criticità».

Leggi la notizia sul Sole 24 Ore >>>>>>>>

29 novembre 2010

Intervista ad Elena Gentile (PD) Assessore Regione Puglia al Welfare

Ecco intervista che mi ha rilasciato l’Assessore Regionale Elena Gentile , pubblicata sul sito del Portale e Giornale di Foggia e Provincia www.capitanata.it (La foto è di Antonio Di Rocco).

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Piano Sociale dell’Alto Tavoliere, perché è stato approvato solo ora?

Ci sono stati dei ritardi per la presentazione del piano perché abbiamo riscontrato delle incongruenze rispetto al Piano Sociale Regionale ma l’importante è partire, ed ora siamo pronti.

Dopo la sua visita ad agosto 2010 al Presidio Ospedaliero San Giacomo di Torremaggiore Lei aveva dato delle rassicurazioni sulla riapertura del Punto di Primo Intervento di Torremaggiore, ma non è cambiato nulla….. che evoluzioni ci saranno? E l’HOSPICE che doveva aprire, cosa ne è stato?

Noi aspettiamo che il Governo nelle persone del Ministro Fitto, del Ministro Tremonti e del Ministro Fazio, si decida a sottoscrivere il Patto di Rientro che la Regione Puglia ha presentato. Senza questa sottoscrizione è difficile pensare di chiudere positivamente queste situazioni, rimane fermo l’impegno di valorizzare il Presidio Ospedaliero di Torremaggiore, prevedendo anche degli interventi oltre l’hospice, che potremo realizzare nell’ottica di una assistenza che guardi alle esigenze del territorio.
Sulla riapertura del Pronto Intervento di Torremaggiore, aspettiamo di chiudere questa pagina non felice, in attesa che migliori il rapporto tra Governo e Regione Puglia. Senza questa sottoscrizione la Regione Puglia sarà commissariata e non avremo più potere decisionale sulla riorganizzazione della la rete ospedaliera. E’ un momento delicato che stiamo vivendo con grande attenzione,perciò vogliamo evitare polemiche inutili.

Che rassicurazioni vuole dare alla cittadinanza sul futuro del San Giacomo?

Noi non vogliamo chiudere per il gusto di chiudere, vogliamo mantenere in piedi un presidio di tutela, quindi stiamo studiando delle soluzioni per l’Alto Tavoliere. Abbiamo 19 presidi ospedalieri che sono oggetto del Piano di Rientro, dunque, vogliamo garantire maggiore assistenza ai cittadini non solo di Torremaggiore ma anche delle altre località.

Ma il Punto di Primo Intervento torremaggiorese è stato chiuso per colpa dell’ ASL FG o della Regione Puglia?

L’unico colpevole è il Governo nazionale, io non ci sto a girare attorno al problema ; il Governo ha voluto tagliare i servizi pubblici alla sanità, alla scuola, all’Università e al settore della sicurezza. La responsabilità è solo del Governo!

Ipotesi di elezioni politiche a marzo 2011: alle primarie del centro sinistra voterebbe per Bersani o Vendola?

Per VENDOLA

12 novembre 2010

Open Source nella Pubblica Amministrazione, prevista dalla Legge Brunetta ma nella pratica ancora nulla

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L’art.68 del codice dell’amministrazione digitale lo prescrive. La direttiva 8/2009 del ministro per la Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, lo mette nero su bianco tra le sue linee-guida. La logica lo impone. Eppure l’Italia è in forte ritardo sul fronte degli Oss, gli open source software, gli applicativi a codice di sorgente aperto che consentono agli utenti di eseguire, copiare, distribuire, studiare, cambiare e migliorare un programma. Il sistema operativo Linux, il server web Apache e Open Office, la suite libera in stile Microsoft Office, sono gli esempi di Oss più immediati. Un rapporto Assinform, l’associazione nazionale delle aziende di servizi di informatica, ammette che – nonostante il crescente interesse del legislatore (dalla direttiva 2003 dell’allora ministro, Lucio Stanca, alle commissioni Oss sotto la regia del successore Luigi Nicolais) – «i dati di utilizzo, sia in termini di cessione, sia di acquisizione di software, non sembrano evidenziare un grado di adozione pari alle attese». Eppure, rileva Assinform, ridurrebbero «i costi di acquisto per le licenze e fornirebbero maggiori garanzie di sicurezza». Così è una manna per i colossi hi-tech come Microsoft e Oracle, che non vedono ridursi i profitti derivanti dalla cessione delle licenze. E un controsenso per Pa ed enti locali, già messi alle strette dai tagli imposti per ridurre la spesa pubblica e sottoposti a stringenti Patti di Stabilità.

IL GAP DEI COMUNI – Fortemente in ritardo sono soprattutto i Comuni: i dati diffusi dall’Anci, l’associazione che comprende tutti gli 8.100 municipi, registra «l’82% dei comuni del nord-ovest e il 92% di quelli dell’Italia centrale che si disinteressano, stanno ancora valutando o hanno utilizzato solo in qualche caso gli Open Source». Su base nazionale solo «il 12,5% dei municipi ha una penetrazione reale di software Os (secondo uno studio Netics) e solo «l’11% ha almeno un pc Linux». Eppure nel Dpef, il documento di programmazione economico-finanziaria, per il triennio 2009-2011 è calcolata la cifra-monstre di 1,34 miliardi di euro come contributo a carico dei Comuni per il risanamento dei conti pubblici, per una riduzione del 18% della spesa totale attuale (elaborazione Ifel, fondazione Anci).

25 ottobre 2010

Michele Antonucci intervista Italo Bocchino (FLI)

Segue l’intervista realizzata da Michele Antonucci all’ on. Italo Bocchino (Capogruppo FLI alla Camera dei Deputati) effettuata a Foggia il 22 ottobre 2010 e pubblicata sul sito del Portale e Giornale di Foggia e Provincia www.capitanata.it

Il 22 ottobre 2010 si è tenuto a Foggia, presso l’auditorium della Biblioteca Provinciale, il primo incontro tra gli amministratori della Capitanata e i vertici di Generazione Italia. All’incontro hanno partecipato Italo Bocchino (Presidente del gruppo Futuro e Libertà alla Camera dei Deputati), l’ Avv. Fabrizio Tatarella (Coordinatore Provinciale Futuro e Libertà) ed Emilio Gaeta (Capogruppo di Futuro e Libertà alla Provincia). In questo clima di rinnovamento, per testimoniare le iniziative associative attivate sul territorio dauno, sono anche intervenuti i consiglieri comunali appartenenti ai circoli di Generazione Italia di Lucera, Mattinata e di Torremaggiore. Ha chiuso la manifestazione l’intervento del Presidente della Camera Gianfranco Fini, già intervenuto in precedenza all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università degli Studi di Foggia. Durante l’intervento, Fini ha ribadito l’importanza del contenimento della spesa pubblica, citando come esempio la politica economica che attuata dai governi Cameron e Sarkozy. Ha sostenuto, inoltre, che l’unità nazionale è il punto cardine del nuovo movimento politico. Tutto ciò sarà possibile se si attuerà un rinnovato protagonismo meridionale, senza assistenzialismi ed investimenti a pioggia, che hanno impoverito il territorio e lo hanno reso schiavo della classe dirigente politica. La terza carica dello Stato, ha anche lanciato un appello ai giovani:” Votate per chi vi pare, ma non votate mai per il politico che vi dice: dammi il voto ed in cambio vedrò cosa posso fare! Sembra una intermediazione mafiosa. La logica dello scambio non ha nulla a che vedere con l’adesione ideale ad un movimento. Occorre tagliare le logiche di potere e guardare al futuro. La politica si deve interrogare e dare risposte concrete pertanto, gli amici della Lega devono capire che il rilancio del Sud gioverà anche a loro.”

Sono state rivolte una serie di domande dirette al Presidente dei Deputati on. Italo Bocchino.

- Come è cambiata la politica italiana dopo Mirabello?

Fini, dopo Mirabello, ha messo in campo una nuova opzione politica che si sta fortemente radicando sul territorio e che porterà alla nascita di Futuro e Libertà a metà gennaio durante il Congresso costituente di Milano. Noi siamo convinti che questa presenza sul territorio nazionale farà del nostro soggetto politico qualcosa di veramente nuovo, capace di coniugare molti temi cari ai cittadini, dall’orgoglio nazionale alla difesa della legalità.

- Come giudica l’elevata adesione del popolo pugliese al progetto Generazione Italia? Vi aspettavate questo consenso nella terra di Pinuccio Tatarella?

Credo che il risultato straordinario ottenuto da Generazione Italia in Puglia dipenda dalla validità della classe dirigente che l’ha promosso, ma anche dalla presenza in questa regione, di una destra avanguardista, moderna, matura,figlia del lavoro politico di Pinuccio Tatarella.

- Crede che Futuro e Libertà contribuirà ad accelerare la realizzazione delle liberalizzazioni e del quoziente familiare presente nel programma elettorale del 2008?

Noi vogliamo rispettare il programma di governo, quello che c’è scritto nel programma lo realizzeremo come abbiamo promesso ai nostri elettori.

- Il 29 luglio 2010 Fini è stato cacciato dal PdL, nello stesso giorno nella città di Torremaggiore, a 30 km da Foggia un sindaco eletto nelle file di centro sinistra, nato sotto il segno dell’anatra zoppa, ha ottenuto l’appoggio esterno del PdL per governare, ad eccezione di un consigliere che ora è confluito in FLI. Come giudica questa grande coalizione locale?

Quello che è successo a Torremaggiore è figlio della incompatibilità politica che c’era nel PdL, dove non esiste la pluralità del dibattito interno. E’ semplicemente esplosa una situazione che non poteva reggere a lungo, come è accaduto a livello nazionale.

20 ottobre 2010

ACCORDO MOTORISTICO TRA BMW E SAAB, DAL 2012 MOTORI TEDESCHI SULLE SAAB

Ecco l’ultimo articolo che ho realizzato per l’area automobilistica, pubblicato sul sito Zeroventiquattro.it , che è la testata giornalistica per la quale collaboro.

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La casa automobilistica svedese SAAB con l’avvento della crisi era stata messa in vendita dalla GM, a causa di numeri commerciali troppo piccoli che si erano tradotti in continue perdite per il colosso di Detroit. A gennaio del 2010 la casa automobilistica Spyker specializzata in supersportive è diventata la nuova proprietaria, e da marzo 2010 gli stabilimenti svedesi hanno ripreso la produzione.

Nel piano di rilancio presentato dal nuovo management si evidenzia l’esigenza di attivare nuove partnership per abbattere gli elevati costi di progettazione e sperimentazione delle nuove vetture e dei nuovi propulsori.

La Saab targata Spyker ha firmato un accordo con la BMW per la fornitura di motori a benzina a partire dal 2012. La casa di Monaco di Baviera fornirà alla Saab i suoi quattro cilindri 1600 turbo benzina, attualmente utilizzati dalle Mini e dai marchi del Gruppo Psa (Peugeot e Citroen). Saranno adottati dalla nuova 9-3 che debutterà nel 2012 e per la nuova compatta 9-2 che vedremo nel 2013. La 9-2 sarà la diretta rivale dell’Alfa Mito, dell’Audi A1 e della Mini.

Sembrerebbe confermata per le motorizzazioni diesel l’utilizzo degli italianissimi 1.9 e 2.0 di origine Fiat Powertrain Technologies, utilizzati sin dal 2004 sui modelli 9-3 e 9-5, sono i medesimi utilizzati dalla gamma Alfa Romeo, Lancia, Fiat, Cadillac,Opel e Suzuki. L’affidabilità e la robustezza di questi propulsori Made in Italy è stata apprezzata dal top management Saab, quindi il rinnovo della fornitura in futuro sembrerebbe che sia in dirittura d’arrivo.

Dopo aver lanciato nei mesi scorsi la nuova 9-5 che segna il nuovo corso Saab, nei prossimi giorni ci sarà il debutto del Suv 9-4X che debutterà al prossimo Salone di Los Angeles. Condivide la stessa piattaforma con la Cadillac SRX e sarà prodotta con quest’ultima nello stabilimento messicano di Ramos Arizpe di proprietà del Gruppo General Motors.

E’ in atto una rivoluzione copernicana in casa SAAB , che passa dalla condivisione delle componenti più costose con le più agguerrite dirette concorrenti per abbattere i costi ed avere delle economie di scala sostenibili , che possano dare ossigeno ai bilanci della storica casa svedese. Non è la prima volta per la Casa di Trollhattan: già negli anni Ottanta l’accordo con l’Alfa Romeo e il Gruppo Fiat aveva portato alla creazione di una piattaforma comune per Alfa 164, Saab 9000, Lancia Thema e Fiat Croma. Fu un successo globale che aumentò l’immagine del brand svedese, prima che negli anni Novanta l’avvento della GM annientò l’esclusività svedese utilizzando in modo troppo evidente le piattaforme ed i motori Gm-OPEL. Il resto è cronaca dei giorni nostri.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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