MicheleAntonucci.it – Blog di attualità economica ed automobilistica

12 ottobre 2011

Al North American Car of the Year 2012 tra le finaliste anche Fiat 500 e Chrysler 300

Ecco il mio articolo realizzato per l’Agenzia di Stampa Zeroventiquattro.it e pubblicato l’11 ottobre 2011.

Nell’elenco definitivo delle candidate al prestigioso premio North American Car of the Year edizione 2012 figurano anche due vetture del Gruppo Fiat Chrysler: si tratta della Fiat 500 e della Chrysler 300.

La 500 a stelle e strisce è costruita a Toluca (Messico) ed ha appena chiuso il mese di settembre 2011 con 2.773 unità vendute negli States; ha totalizzato 13.861 unità vendute da maggio 2011. La presentazione ufficiale era avvenuta al Salone di New York ad aprile 2011.

La versione aggiornata della Chrysler 300 (prodotta a Brampton – Canada) che entro fine anno debutterà in Europa con il brand Lancia e con il nome Thema è stata presentata al Salone di Detroit a gennaio 2011 e sta riscontrando un elevato successo commerciale in Nord America. A settembre 2011 la Chrysler 300 ha registrato in Canada un aumento delle vendite del +76%.

22 settembre 2011

Dalla leadership decisionista di Sergio Marchionne una riflessione su quale formula occorra per far ripartire il sistema Italia

Ho realizzato un articolo per il Portale Energie 9 del mio amico Maurizio, spero che vi possa piacere…

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Lo potete visionare qui >>>>>

10 settembre 2011

11 settembre 2011 – Io NON dimentico –

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Le torri gemelle del World Trade Centre, tragicamente distrutte nell’attentato dell’11 settembre 2011 erano il simbolo di Manhattan e rappresentavano la città di New York nella sua operosità. Per 50.000 persone, le torri sono state, per lungo tempo, la sede del proprio lavoro, visto che al loro interno operavano 1200 imprese rappresentative di 60 paesi. Poi, quel tragico 11 settembre di dieci anni fa che spazzò via in un battibaleno le famose Twin Towers. In quella data morirono 2749 persone e con loro perì un pò anche New York. Sono passati dieci anni da quel giorno che nessuno di noi potrà mai dimenticare. L’11 settembre è e dovrà sempre essere una data simbolo impressa nel cuore e nelle menti per tutti coloro che si battono contro ogni forma di terrorismo, di integralismo, di fanatismo.

9 settembre 2011

Sarà la Dr3 la prima autovettura ad essere prodotta a Termini Imerese dopo la Lancia Ypsilon

Articolo di Michele Antonucci pubblicato sul sito dell’Agenzia di Stampa www.zeroventiquattro.it il 9 settembre 2011.

L’ufficializzazione del passaggio di Termini Imerese dalla Fiat alla DR sarà firmato l’8 ottobre 2011. Sarà perciò ratificato l’accordo definitivo tra la DR Motor Company SPA e il Governo, la Regione Sicilia e Invitalia l’advisor indicata dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Gli investimenti previsti per il sito siciliano ammontano a 179 milioni di euro suddivisi tra investimenti strutturali, ricerca tecnologica, sviluppo dei modelli e formazione. Risulterebbe che 40 milioni arriverebbero dallo Stato Italiano a fondo perduto ed il resto sarà finanziato dalle banche, mentre 15 milioni di euro saranno sborsati dal Presidente Massimo Di Risio. E’ quanto ha scritto la rivista Al Volante.

Cambio di passo sostanziale per la DR Motor Company SPA che finora si è limitata all’assemblaggio di componentistica Chery proveniente dalla Cina. DR Motor ora diventerebbe a tutti gli effetti un costruttore di automobili, sfruttando il processo industriale Fiat eseguendo in Sicilia la lastratura, la verniciatura e l’assemblaggio finale. Un salto di non poco conto ricco sia di rischi che di opportunità.

Il Piano di Rilancio della DR Motor Company SPA prevede nello stabilimento di Termini Imerese la produzione di quattro modelli: Dr2, Dr3, il restyling della Dr5, l’inedita berlina Dr4 (non ancora sul mercato). In Molise resterebbe la produzione della Dr1, della Dr2, della Dr5 oltre ad una supersportiva che il presidente Massimo Di Risio (già importatore italiano delle supercar statunitensi Saleen) ha in mente da tempo: una supercar con propulsore V8 da ben 650 CV e stile firmato da una nota carrozzeria italiana che verrà svelata a breve.

Nel secondo semestre 2012 dovrebbe debuttare la Dr3 (Chery A3) , già vista in anteprima al Motor Show di Bologna 2010 che dovrebbe contrastare nelle intenzioni Fiat Punto e Ford Fiesta, anche se nelle dimensioni sembra più una vettura di segmento C.

E’ infatti lunga 4.139 metri, larga 1.686 m. e alta 1.492 metri. Avrà un prezzo di attacco compreso tra 11 e 13 mila euro la prima DR Made in Termini Imerese.

La Dr ha reso noto che il pianale e la componentistica della Dr3 sono in comune con la cinese Chery A3, mentre stile ed elettronica sono stati appositamente studiati e progettati dal Centro Ricerca e Sviluppo della DR di Macchia di Isernia.

La DR3 sara’ spinta da un propulsore 1.3 da 83 Cv e in alternativa da un 1.5 da 109 Cv, con una coppia massima di 140Nm e velocita’ massima di 175 km/h. Entrambi i motori saranno disponibili in versione bi-fuel (GPL). In un secondo momento, la gamma motori potrebbe essere arricchita da un 1.6 diesel.

L’origine dei motori benzina delle Dr appartiene alla famiglia Acteco (sono propulsori progettati dall’austriaca AVL e prodotti dalla divisione motoristica della Chery definita appunto Acteco).

Va detto che i motori benzina Chery-Acteco tecnologicamente obsoleti ed inquinanti sono venduti in versione bi-fuel poichè la conversione a Gpl è l’unica strada percorribile per poter omologare questi propulsori in Europa secondo gli esigenti e rigidi standard comunitari.

Sfida commerciale ricca di interrogativi per Dr Motor che dovrà convincere molti potenziali clienti nella fascia low-cost che oggi palesemente preferiscono altre marche tra cui la Dacia, brand franco-rumeno che utilizza prevalentemente la affidabile componentistica Renault degli anni novanta e seguenti.

Nel primo semestre 2011 DR ha commercializzato 2.608 vetture con una quota di mercato dello 0,19%, mentre la marca concorrente Dacia, la low-cost del Gruppo Renault, è presente sul mercato nazionale con una quota dell’ 1,34% e con ben 13.596 unità vendute.

Sul fronte sicurezza e crash test la DR ha una fama ancora tutta da dimostrare anche se qualche precedente infelice va ricordato; ad oggi nessuna vettura della Dr Motor Company è stata sottoposta ai crash test ufficiali dell’EuroNcap.

Vedendo su YouTube i crash test della Chery Tiggo da cui la Dr5 deriva, sono evidenti i limiti del modello che si deforma in modo esagerato poiché è una vettura concepita con standard cinesi in termini di sicurezza attiva e passiva.

La Dr5 per essere omologata è stata rinforzata nella scocca come dimostrano i video presenti sul canale YouTube della Dr Motor Company: c’è la prova di omologazione effettuata dalla DR5 presso il Csi (Centro sicurezza italiano) di Bollate; non ci sono però test ufficiali dell’EuroNcap.

A proposito della Chery Tiggo il noto sito Sicurauto.it parlò di test eseguiti da una rivista russa utilizzando le modalità dell’EuroNcap (che prevedono uno schianto a 67 km/h contro una barriera deformabile), ne è risultato che i sensori posti nei manichini hanno dimostrato che un eventuale conducente umano sarebbe morto per trauma cranico con annesse fratture alle vertebre cervicali in seguito al violento contatto tra testa e volante; i sensori hanno inoltre constatato gravi lesioni a torace, gambe e piedi.

Per quanto riguarda il manichino passeggero i risultati sono stati più rosei: nonostante il grave trauma cranico un passeggero umano sarebbe sopravvissuto allo schianto. In aggiunta è stato riscontrato il fatto che l’apertura delle portiere della Tiggo, in seguito al test, è stata molto difficile, tanto da richiedere l’utilizzo di strumenti specifici.

La concorrente Dacia ha invece sottoposto ai crash test EuroNcap i modelli Duster, Logan e Sandero che chiunque può visionare sul sito www.euroncap.com totalizzando tre stelle su cinque, un risultato sufficientemente in linea con una low-cost e con il rapporto qualità/prezzo della Dacia.

Un vantaggio competitivo in termini di sicurezza per la Dacia di non poco conto rispetto alla concorrente Dr che dovrà essere colmato in tempi celeri per essere realmente competitivo e concorrenziale.

Colmato questo gap, l’incremento delle vendite sarà solo la conseguenza logica, anche perché l’obiettivo del costruttore molisano di arrivare al 2016 con almeno 60mila Dr prodotte in un anno è estremamente ambizioso e ci sarà tanto da lavorare e da dimostrare.

26 agosto 2011

Lanciata la Chrysler Delta in Gran Bretagna ed in Irlanda

Chrysler Delta

Chrysler Delta

Segnalo l’ultimo articolo realizzato pubblicato sul sito dell’Agenzia di Stampa Zeroventiquattro.it, e riportato dal Portale dell’Auto Italiana www.guidoitaliano.it

Rewind: era gennaio del 2010 quando al Salone di Detroit era presente nello stand del Gruppo Chrysler la “Chrysler” Delta equipaggiata con il 1.8 Turbo Benzina con 200cv già protagonista del film “Angeli e Demoni” e ampiamente apprezzata dal pubblico italiano ed europeo.

Lancia già partner della Chrysler da giugno 2009 faceva ammirare negli States la Delta con la calandra da utilizzare per il mercato anglosassone e nel resto del mondo; si parlò di un imminente lancio negli USA ma alla fine non si concretizzò nulla.

L’integrazione tra Chrysler e Lancia già ampiamente annunciata da Sergio Marchionne già dai primi mesi dopo l’accordo strategico con il colosso di Auburn Hills prevedeva il cambio di calandra a seconda dei mercati.

Sia Lancia che Chrysler hanno nel proprio DNA la stessa filosofia: lusso, comodità, glamour, linee classiche ma raffinate e la loro integrazione è stata perciò la naturale evoluzione, tenendo sotto controllo i costi attraverso le economie di scala ma cercando di non snaturare le rispettive identità.

Chrysler Delta  - www.guidoitaliano.it

Chrysler Delta - www.guidoitaliano.it

L’allora AD Lancia-Chrysler Olivier Francois durante il Salone di Ginevra del 2010 presentando lo spot “Lancia and Chrysler together” annunciò che sia la Lancia che la Chrysler avrebbero avuto un destino in comune; nel frattempo si era già avviata l’integrazione delle concessionarie e dell’assistenza post-vendita in tutta Europa.

L’integrazione graduale tra i due brand è in atto e come ampiamente anticipato le vetture Lancia Chrysler saranno vendute con il brand torinese in Europa, mentre per il resto del mondo ed il mercato britannico e irlandese saranno marchiate Chrysler.

Sul sito ufficiale Chrysler United Kingdom è ora possibile acquistare la “Chrysler” Delta con le seguenti motorizzazioni: 1.4 T-jet (benzina turbocompresso) 120cv, 1.4 benzina MultiAIR 140cv, 1.6 diesel MultiJet 120cv con cambio manuale ed automatico e 2.0 diesel Multijet con 165cv. Il piano di manutenzione per i diesel Multijet prevede che i tagliandi vengano effettuati ogni 35.000 Km, un vantaggio competitivo di non poco conto rispetto ai modelli concorrenti.

Peccato che non venga offerta con il 1.9 Bi-Turbo Multijet con 190cv e con il 1.8 Turbo Benzina 200cv come in Italia, l’auspicio è che in tempi brevi si proceda all’inserimento di questi fantastici e potenti propulsori Made in Italy.

Chrysler Delta - www.guidoitaliano.it

L’altro modello ordinabile in Grand Bretagna è la Grand Voyager. Sul sito ufficiale Chrysler Ireland è possibile anche acquistare la New Ypsilon 5 porte, oltre a Delta e Grand Voyager.

I prodotti Lancia/Chrysler entro i prossimi mesi si integreranno ancora di più con il lancio della Lancia Thema che deriva direttamente dalla Chrysler 300 Model year 2011. La concept Flavia che si era vista al Salone di Ginevra 2011 non sarà importata in Europa, si aspetterà il 2013 con un nuovo modello sulla base allungata dell’Alfa Giulietta dalla quale nascerà la futura Chrysler 200 che avrà la sua variante Lancia per il mercato europeo ed italiano.

28 luglio 2011

Marchionne rivoluziona la governance in Fiat Chrysler e spinge per la fusione

Fiat S.p.A. annuncia cambiamenti significativi della sua organizzazione che saranno effettivi a partire dal primo settembre 2011. Dopo l’acquisizione della maggioranza azionaria del gruppo Chrysler e in coerenza con l’obiettivo di integrare le attività di Fiat e di Chrysler, la società annuncia la formazione del GEC (Group Executive Council) analogo alla struttura esistente in Fiat prima dello scorporo delle attività di Fiat Industrial. Il GEC è il più alto organismo decisionale in Fiat dopo il Consiglio di Amministrazione. Ha la supervisione dell’andamento dei business, definisce gli obiettivi, le decisioni strategiche e gli investimenti del Gruppo, condividendo le best practices e lo sviluppo delle risorse manageriali.

Organizzazione FIAT SPA luglio 2011

Il GEC avrà quattro strutture principali:
La prima sarà composta da quattro gruppi operativi regionali che si occuperanno della produzione e vendita di automobili; di ricambi e assistenza (Mopar); di componenti per auto (principalmente Magneti Marelli) e di sistemi di produzione e fonderie (Comau e Teksid). Ognuna di queste attività sarà affidata alla responsabilità di un Chief Operating Officer (COO) che opererà attraverso un team manageriale regionale (la cui composizione sarà oggetto di una comunicazione specifica entro il primo settembre). Ognuno dei COO sarà responsabile del risultato economico, della gestione delle risorse e delle attività produttive e commerciali della propria area.
I COO componenti del GEC saranno:
NAFTA (inclusa Chrysler): Sergio Marchionne
Europa, Africa e Medio Oriente: Gianni Coda
America Latina: Cledorvino Belini
Asia: Michael Manley
Ricambi e Assistenza (MOPAR): Pietro Gorlier
Componenti (Magneti Marelli): Eugenio Razelli
Teksid/Comau: Riccardo Tarantini
La seconda struttura rifletterà la focalizzazione del Gruppo sui marchi. Ciascuno dei marchi, globali o potenzialmente globali, sarà rappresentato nel GEC. Ogni responsabile dovrà migliorare e sviluppare un appropriato portafoglio prodotti di brand e assistere i COO nell’implementazione di strategie commerciali e di marketing adeguate per ciascuna delle regioni operative.

SCARICA IL NUOVO ORGANIGRAMMA IN FORMATO PDF

I capi Brand presenti nel GEC saranno:
Fiat: Olivier François
Veicoli Commerciali: Lorenzo Sistino
Alfa/Abarth/Maserati: Harald Wester
Lancia/Chrysler: Saad Chehab
Jeep: Michael Manley
Dodge: Reid Bigland


Nello svolgimento delle proprie attività avranno il supporto del Chief Creative Officer, Olivier François.

La terza struttura sarà composta da manager che, operando in modo traversale rispetto alle quattro regioni, guideranno con rigore e coerenza i processi industriali, ottimizzando le scelte della localizzazione dei capitali che il Gruppo dovrà operare nei prossimi anni.
Chief Technology Officer: Harald Wester
Design: Lorenzo Ramaciotti
Manufacturing Technology & Coordination: Stefan Ketter
Group Purchasing: Vilmar Fistarol
Qualità: Doug Betts
Powertrain Coordinator: Bob Lee
Product Portfolio Management: Mark Chernoby
La quarta struttura sarà composta dalle funzioni Corporate di supporto2.
Business Development: Alfredo Altavilla
Fiat Services & Holdings3: Alessandro Baldi
Chief Financial Officer: Richard Palmer
Chief Human Resource Officer: Linda Knoll
Alessandro Baldi sarà l’Executive Coordinator del GEC.
“Oggi è il momento giusto per accelerare nell’integrazione Fiat-Chrysler” commenta Sergio Marchionne, Amministratore Delegato di Fiat e Chrysler. “Queste nomine nel GEC sono il risultato di un profondo processo di valutazione delle competenze tecniche e di leadership delle persone. Altrettanto importante è il fatto che riflettono le diversità culturali e geografiche dei nostri business. Riconosciamo a questi leader la capacità di fare di Fiat-Chrysler un Gruppo multinazionale efficiente in grado di competere nell’industria automobilistica mondiale. E’ un privilegio per me avere l’opportunità di guidare questo gruppo di persone vedendole crescere mentre trasformano la sfida in una operazione di successo con fiducia in sé stessi e in quello che possono ottenere”.

La completa rassegna stampa del secondo trimestre 2011 Fiat Chrysler

SERGIO MARCHIONNE

Consiglio la rassegna stampa completa relativa al secondo trimestre 2011 per Fiat Chrysler che ho ampiamente pubblicato su GuidoItaliano.it, di seguito i link diretti:

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Under the Pentastar del 22 luglio 2011 - Guido Italiano.it

Le prime frasi di Marchionne dopo la conference call – Guido Italiano.it

Marchionne:”se il sistema Italia non ci aiuta trarremo le conseguenze” – Guido Italiano.it

Fiat Chrysler:ecco i risultati del secondo trimestre 2011 – Guido Italiano.it

Marchionne:non trattiamo per acquistare il 41% - Guido Italiano.it

17 luglio 2011

Le banche italiane superano lo stress test

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Consiglio la lettura dell’articolo della giornalista Rossella Bocciarelli pubblicato sul sito della testata giornalistica Il Sole 24 Ore, clicca qui per leggere l’articolo >>>>

7 luglio 2011

La strategia comunicativa della Nuova Chrysler targata Marchionne trionfa anche a Cannes

La strategia aggressiva del Gruppo Fiat Chrysler per far conoscere i nuovi prodotti inizia ad essere apprezzata anche dalla critica. Lo spot della Chrysler 200 che ha visto protagonista il rapper Eminem è stato premiato con quattro Leoni d’oro al Festival della Pubblicità di Cannes: miglior regia, miglior sceneggiatura, miglior uso della musica e miglior commercial televisivo. Inoltre, si è aggiudicato anche un Leone di bronzo per il miglior editing. L’anteprima mondiale di questo spot lanciato in occasione del Super Bowl a febbraio 2011 è dedicato al nuovo modello 200 ha lanciato il nuovo slogan “Imported from Detroit” che viene ora utilizzato negli spot di tutti i modelli della Chrysler. In ambito comunicativo il gruppo Fiat Chrysler continua a raccogliere premi ed elogi, già lo spot dell’AlfaRomeo Giulietta il 3 giugno 2011 aveva vinto NC AWARDS, il premio dedicato alle migliori campagne pubblicitarie dell’anno. La giuria ha perciò decretato che lo spot con Uma Thurman è il migliore spot tv 2011. Un altro punto a favore della strategia del CEO Marchionne e del suo team.

Articolo di Michele Antonucci pubblicato sul sito dell’Agenzia di Stampa Zeroventiquattro.it

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ECCO LO SPOT DELLA CHRYSLER 200 lanciato a FEBBRAIO 2011

VW è diventato azionista di maggioranza della MAN, al via integrazione con Scania

Ecco il mio ltimo articolo pubblicato sul sito dell’Agenzia di Stampa Zeroventiquattro.it

Il colosso tedesco Volkswagen è diventato azionista di maggioranza del costruttore tedesco di camion MAN.

Il top management team di Wolfsburg comincerà a breve l’integrazione della controllata svedese SCANIA con la MAN, si andrà verso la creazione di un gigante globale dei camion. Va ricordato che solo in Europa Scania e Man detengono il 30% di quota di mercato dei veicoli pesanti.

“Volkswagen è più che soddisfatta del risultato” è quanto ha risposto il top manager Martin Winterkorn.

L’obiettivo della VW è quello di contrastare la concorrenza di Daimler, della Volvo Truck (che aveva già assorbito anche Renault Truck nel 2001) e dell’Iveco (controllata da Fiat Industrial SPA).

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