MicheleAntonucci.it – Blog di attualità economica ed automobilistica

22 settembre 2011

Dalla leadership decisionista di Sergio Marchionne una riflessione su quale formula occorra per far ripartire il sistema Italia

Ho realizzato un articolo per il Portale Energie 9 del mio amico Maurizio, spero che vi possa piacere…

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Lo potete visionare qui >>>>>

9 settembre 2011

Sarà la Dr3 la prima autovettura ad essere prodotta a Termini Imerese dopo la Lancia Ypsilon

Articolo di Michele Antonucci pubblicato sul sito dell’Agenzia di Stampa www.zeroventiquattro.it il 9 settembre 2011.

L’ufficializzazione del passaggio di Termini Imerese dalla Fiat alla DR sarà firmato l’8 ottobre 2011. Sarà perciò ratificato l’accordo definitivo tra la DR Motor Company SPA e il Governo, la Regione Sicilia e Invitalia l’advisor indicata dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Gli investimenti previsti per il sito siciliano ammontano a 179 milioni di euro suddivisi tra investimenti strutturali, ricerca tecnologica, sviluppo dei modelli e formazione. Risulterebbe che 40 milioni arriverebbero dallo Stato Italiano a fondo perduto ed il resto sarà finanziato dalle banche, mentre 15 milioni di euro saranno sborsati dal Presidente Massimo Di Risio. E’ quanto ha scritto la rivista Al Volante.

Cambio di passo sostanziale per la DR Motor Company SPA che finora si è limitata all’assemblaggio di componentistica Chery proveniente dalla Cina. DR Motor ora diventerebbe a tutti gli effetti un costruttore di automobili, sfruttando il processo industriale Fiat eseguendo in Sicilia la lastratura, la verniciatura e l’assemblaggio finale. Un salto di non poco conto ricco sia di rischi che di opportunità.

Il Piano di Rilancio della DR Motor Company SPA prevede nello stabilimento di Termini Imerese la produzione di quattro modelli: Dr2, Dr3, il restyling della Dr5, l’inedita berlina Dr4 (non ancora sul mercato). In Molise resterebbe la produzione della Dr1, della Dr2, della Dr5 oltre ad una supersportiva che il presidente Massimo Di Risio (già importatore italiano delle supercar statunitensi Saleen) ha in mente da tempo: una supercar con propulsore V8 da ben 650 CV e stile firmato da una nota carrozzeria italiana che verrà svelata a breve.

Nel secondo semestre 2012 dovrebbe debuttare la Dr3 (Chery A3) , già vista in anteprima al Motor Show di Bologna 2010 che dovrebbe contrastare nelle intenzioni Fiat Punto e Ford Fiesta, anche se nelle dimensioni sembra più una vettura di segmento C.

E’ infatti lunga 4.139 metri, larga 1.686 m. e alta 1.492 metri. Avrà un prezzo di attacco compreso tra 11 e 13 mila euro la prima DR Made in Termini Imerese.

La Dr ha reso noto che il pianale e la componentistica della Dr3 sono in comune con la cinese Chery A3, mentre stile ed elettronica sono stati appositamente studiati e progettati dal Centro Ricerca e Sviluppo della DR di Macchia di Isernia.

La DR3 sara’ spinta da un propulsore 1.3 da 83 Cv e in alternativa da un 1.5 da 109 Cv, con una coppia massima di 140Nm e velocita’ massima di 175 km/h. Entrambi i motori saranno disponibili in versione bi-fuel (GPL). In un secondo momento, la gamma motori potrebbe essere arricchita da un 1.6 diesel.

L’origine dei motori benzina delle Dr appartiene alla famiglia Acteco (sono propulsori progettati dall’austriaca AVL e prodotti dalla divisione motoristica della Chery definita appunto Acteco).

Va detto che i motori benzina Chery-Acteco tecnologicamente obsoleti ed inquinanti sono venduti in versione bi-fuel poichè la conversione a Gpl è l’unica strada percorribile per poter omologare questi propulsori in Europa secondo gli esigenti e rigidi standard comunitari.

Sfida commerciale ricca di interrogativi per Dr Motor che dovrà convincere molti potenziali clienti nella fascia low-cost che oggi palesemente preferiscono altre marche tra cui la Dacia, brand franco-rumeno che utilizza prevalentemente la affidabile componentistica Renault degli anni novanta e seguenti.

Nel primo semestre 2011 DR ha commercializzato 2.608 vetture con una quota di mercato dello 0,19%, mentre la marca concorrente Dacia, la low-cost del Gruppo Renault, è presente sul mercato nazionale con una quota dell’ 1,34% e con ben 13.596 unità vendute.

Sul fronte sicurezza e crash test la DR ha una fama ancora tutta da dimostrare anche se qualche precedente infelice va ricordato; ad oggi nessuna vettura della Dr Motor Company è stata sottoposta ai crash test ufficiali dell’EuroNcap.

Vedendo su YouTube i crash test della Chery Tiggo da cui la Dr5 deriva, sono evidenti i limiti del modello che si deforma in modo esagerato poiché è una vettura concepita con standard cinesi in termini di sicurezza attiva e passiva.

La Dr5 per essere omologata è stata rinforzata nella scocca come dimostrano i video presenti sul canale YouTube della Dr Motor Company: c’è la prova di omologazione effettuata dalla DR5 presso il Csi (Centro sicurezza italiano) di Bollate; non ci sono però test ufficiali dell’EuroNcap.

A proposito della Chery Tiggo il noto sito Sicurauto.it parlò di test eseguiti da una rivista russa utilizzando le modalità dell’EuroNcap (che prevedono uno schianto a 67 km/h contro una barriera deformabile), ne è risultato che i sensori posti nei manichini hanno dimostrato che un eventuale conducente umano sarebbe morto per trauma cranico con annesse fratture alle vertebre cervicali in seguito al violento contatto tra testa e volante; i sensori hanno inoltre constatato gravi lesioni a torace, gambe e piedi.

Per quanto riguarda il manichino passeggero i risultati sono stati più rosei: nonostante il grave trauma cranico un passeggero umano sarebbe sopravvissuto allo schianto. In aggiunta è stato riscontrato il fatto che l’apertura delle portiere della Tiggo, in seguito al test, è stata molto difficile, tanto da richiedere l’utilizzo di strumenti specifici.

La concorrente Dacia ha invece sottoposto ai crash test EuroNcap i modelli Duster, Logan e Sandero che chiunque può visionare sul sito www.euroncap.com totalizzando tre stelle su cinque, un risultato sufficientemente in linea con una low-cost e con il rapporto qualità/prezzo della Dacia.

Un vantaggio competitivo in termini di sicurezza per la Dacia di non poco conto rispetto alla concorrente Dr che dovrà essere colmato in tempi celeri per essere realmente competitivo e concorrenziale.

Colmato questo gap, l’incremento delle vendite sarà solo la conseguenza logica, anche perché l’obiettivo del costruttore molisano di arrivare al 2016 con almeno 60mila Dr prodotte in un anno è estremamente ambizioso e ci sarà tanto da lavorare e da dimostrare.

11 agosto 2011

BMW consolida la sua leadership tra i brand premium ma Audi pensa al sorpasso nel 2015

Consiglio la lettura dell’ultimo articolo realizzato in data 10 agosto 2010 per l’Agenzia di Stampa Zeroventiquattro.it La BMW consolida la sua leadership ma l’Audi sta riscontrando un grande successo e nel 2015 prevede di erodere la prima posizione alla casa di Monaco di Baviera; ci riuscirà?

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La BMW si conferma a luglio come leader nel segmento premium, è il brand più venduto con un incremento del 7,1% a quota 108.721.

Audi ha invece registrato un incremento del 16% a quota 106.000 unità, a pochissima distanza dalla casa dell’Elica. Chiude Mercedes con un incremento del 2.7% a quota 100.391 unità.

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E’ quanto si apprende dall’autorevole rivista del settore statunitense Automotive News.

La casa dell’Elica nei primi sette mesi del 2011 ha venduto 962.468 unità con l’obiettivo di arrivare a 1,6 milioni di unità a fine anno; sarebbe questo il miglior risultato di sempre per il Gruppo BMW che include anche Mini e Rolls Royce.

I modelli che hanno trainato la performance della casa di Monaco a luglio sono stati: X3 (+193,2%) , Serie 5 (+51,7%) e Mini (+10,5%).

Negli States, primo mercato della BMW, è stato registrato un +11,7% rispetto a luglio 2010; in Germania, secondo mercato della casa dell’Elica, l’incremento è stato solo dello 0,8; chiude il mercato cinese (terzo mercato per la BMW) con un aumento del 36,1% rispetto all’anno scorso.

Audi, il marchio di lusso della galassia Volkswagen ha detto che punta a sorpassare la casa bavarese nel 2015, forte dell’obiettivo per il 2011 di 1,2 milioni di unità. Nei primi sette mesi la casa di Ingolstadt ha registrato un +17,4% pari a 758.950 unità.

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Invece, nei primi sette mesi il Gruppo Daimler (che comprende Mercedes-Benz e Smart) ha venduto 710.922 unità e la previsione aggiornata per il 2011 è a quota 1,35 milioni di vetture.

7 agosto 2011

Mercato auto USA a luglio 2011:superlativa performance per Fiat Chrysler, grande successo per la 500

Consiglio la lettura del mio ultimo articolo realizzato il 3 agosto 2011, pubblicato sul sito dell’Agenzia di Stampa Zeroventiquattro.it e sul Portale dell’Auto Italiana www.guidoitaliano.it

FIAT 500 USA

Torna a crescere il mercato statunitense dell’auto a luglio 2011; sono state immatricolate 1.402.456 unità suddivise tra 507.801 vetture, 551.800 light/duty-trucks e 342.855 tra Suv e cross-over.

Nella classifica dei primi venti modelli più venduti questo mese troviamo Ford F-Series, Chevrolet Silverado, Toyota Camry / Solara, Chevrolet Cruze, Ford Escape, Nissan Altima, Hyundai Sonata, Dodge Ram PU, Chevrolet Malibu, Ford Fusion, Toyota Corolla / Matrix, Chevrolet Equinox, Honda Accord, Volkswagen Jetta, Hyundai Elantra, Ford Focus, Jeep Wrangler, Chevrolet Traverse, Honda Civic e Honda CR-V.

I primi tre costruttori statunitensi restano saldamente alle prime tre posizioni: GM (+ 7,7%) Ford (+8,7%) e Chrysler (+20,1%); non si ferma la performance del Gruppo Chrysler con i nuovi modelli del rilancio targato Sergio Marchionne. I numeri positivi sono stati possibili grazie ai modelli Jeep Compass, Jeep Wrangler, Jeep Grand Cherokee, Fiat 500 e Dodge Durango.

Seguono Toyota (-22,7%%), Honda (-28,4%), Nissan (+2,7%), Volkswagen (+20,8%), Mitsubishi (+41,1%), Mazda (+0,2%), Hyundai (+10,1%), Bmw-Mini- Rolls Royce (+11,5 %), Daimler-Smart-Maybach (+13,2%), Volvo (+29,5%), Saab (-18,3 %), Subaru (-9,4 %), Kia (+28,5%), Suzuki (+25,4%), Jaguar Land Rover (-0,3 %), Porsche (+2,4%), Ferrari (-31,2%) e Maserati (+27,6%).

Chrysler Group ha venduto in totale 112.026 vetture rispetto alle 93.313 di luglio 20120. Sono inclusi nei nuovi dati anche le 3.038 unità di Fiat 500 vendute a luglio 2011 ; la citycar del Lingotto ha iniziato il suo debutto commerciale a stelle e strisce ad aprile 2011 e sino ad ora sono state immatricolate 7982 unità.

Un risultato superlativo per la piccola torinese assemblata in Messico dato che nello stesso mese la concorrente Smart ha venduto “solo” 327 unità. La Mini è invece a quota 4711 unità, ma offre un modello con tante varianti ed è sul mercato USA già da molti anni.

Nel frattempo oltreoceano arrivano le prime conferme per un nuovo cross-over marchiato Jeep che nascerà su piattaforma e motore FIAT per contrastare il successo della Mini Countryman. Sarà equipaggiata con il 1.4 MultiAIR con 170cv dotato di turbocompressore integrata con un sistema di trazione integrale e con un cambio a nove rapporti sviluppato dalla ZF appositamente per il Gruppo Fiat Chrysler; dovrebbe essere commercializzata nel 2013

28 luglio 2011

Marchionne rivoluziona la governance in Fiat Chrysler e spinge per la fusione

Fiat S.p.A. annuncia cambiamenti significativi della sua organizzazione che saranno effettivi a partire dal primo settembre 2011. Dopo l’acquisizione della maggioranza azionaria del gruppo Chrysler e in coerenza con l’obiettivo di integrare le attività di Fiat e di Chrysler, la società annuncia la formazione del GEC (Group Executive Council) analogo alla struttura esistente in Fiat prima dello scorporo delle attività di Fiat Industrial. Il GEC è il più alto organismo decisionale in Fiat dopo il Consiglio di Amministrazione. Ha la supervisione dell’andamento dei business, definisce gli obiettivi, le decisioni strategiche e gli investimenti del Gruppo, condividendo le best practices e lo sviluppo delle risorse manageriali.

Organizzazione FIAT SPA luglio 2011

Il GEC avrà quattro strutture principali:
La prima sarà composta da quattro gruppi operativi regionali che si occuperanno della produzione e vendita di automobili; di ricambi e assistenza (Mopar); di componenti per auto (principalmente Magneti Marelli) e di sistemi di produzione e fonderie (Comau e Teksid). Ognuna di queste attività sarà affidata alla responsabilità di un Chief Operating Officer (COO) che opererà attraverso un team manageriale regionale (la cui composizione sarà oggetto di una comunicazione specifica entro il primo settembre). Ognuno dei COO sarà responsabile del risultato economico, della gestione delle risorse e delle attività produttive e commerciali della propria area.
I COO componenti del GEC saranno:
NAFTA (inclusa Chrysler): Sergio Marchionne
Europa, Africa e Medio Oriente: Gianni Coda
America Latina: Cledorvino Belini
Asia: Michael Manley
Ricambi e Assistenza (MOPAR): Pietro Gorlier
Componenti (Magneti Marelli): Eugenio Razelli
Teksid/Comau: Riccardo Tarantini
La seconda struttura rifletterà la focalizzazione del Gruppo sui marchi. Ciascuno dei marchi, globali o potenzialmente globali, sarà rappresentato nel GEC. Ogni responsabile dovrà migliorare e sviluppare un appropriato portafoglio prodotti di brand e assistere i COO nell’implementazione di strategie commerciali e di marketing adeguate per ciascuna delle regioni operative.

SCARICA IL NUOVO ORGANIGRAMMA IN FORMATO PDF

I capi Brand presenti nel GEC saranno:
Fiat: Olivier François
Veicoli Commerciali: Lorenzo Sistino
Alfa/Abarth/Maserati: Harald Wester
Lancia/Chrysler: Saad Chehab
Jeep: Michael Manley
Dodge: Reid Bigland


Nello svolgimento delle proprie attività avranno il supporto del Chief Creative Officer, Olivier François.

La terza struttura sarà composta da manager che, operando in modo traversale rispetto alle quattro regioni, guideranno con rigore e coerenza i processi industriali, ottimizzando le scelte della localizzazione dei capitali che il Gruppo dovrà operare nei prossimi anni.
Chief Technology Officer: Harald Wester
Design: Lorenzo Ramaciotti
Manufacturing Technology & Coordination: Stefan Ketter
Group Purchasing: Vilmar Fistarol
Qualità: Doug Betts
Powertrain Coordinator: Bob Lee
Product Portfolio Management: Mark Chernoby
La quarta struttura sarà composta dalle funzioni Corporate di supporto2.
Business Development: Alfredo Altavilla
Fiat Services & Holdings3: Alessandro Baldi
Chief Financial Officer: Richard Palmer
Chief Human Resource Officer: Linda Knoll
Alessandro Baldi sarà l’Executive Coordinator del GEC.
“Oggi è il momento giusto per accelerare nell’integrazione Fiat-Chrysler” commenta Sergio Marchionne, Amministratore Delegato di Fiat e Chrysler. “Queste nomine nel GEC sono il risultato di un profondo processo di valutazione delle competenze tecniche e di leadership delle persone. Altrettanto importante è il fatto che riflettono le diversità culturali e geografiche dei nostri business. Riconosciamo a questi leader la capacità di fare di Fiat-Chrysler un Gruppo multinazionale efficiente in grado di competere nell’industria automobilistica mondiale. E’ un privilegio per me avere l’opportunità di guidare questo gruppo di persone vedendole crescere mentre trasformano la sfida in una operazione di successo con fiducia in sé stessi e in quello che possono ottenere”.

La completa rassegna stampa del secondo trimestre 2011 Fiat Chrysler

SERGIO MARCHIONNE

Consiglio la rassegna stampa completa relativa al secondo trimestre 2011 per Fiat Chrysler che ho ampiamente pubblicato su GuidoItaliano.it, di seguito i link diretti:

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Under the Pentastar del 22 luglio 2011 - Guido Italiano.it

Le prime frasi di Marchionne dopo la conference call – Guido Italiano.it

Marchionne:”se il sistema Italia non ci aiuta trarremo le conseguenze” – Guido Italiano.it

Fiat Chrysler:ecco i risultati del secondo trimestre 2011 – Guido Italiano.it

Marchionne:non trattiamo per acquistare il 41% - Guido Italiano.it

17 luglio 2011

Le banche italiane superano lo stress test

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Consiglio la lettura dell’articolo della giornalista Rossella Bocciarelli pubblicato sul sito della testata giornalistica Il Sole 24 Ore, clicca qui per leggere l’articolo >>>>

7 luglio 2011

La strategia comunicativa della Nuova Chrysler targata Marchionne trionfa anche a Cannes

La strategia aggressiva del Gruppo Fiat Chrysler per far conoscere i nuovi prodotti inizia ad essere apprezzata anche dalla critica. Lo spot della Chrysler 200 che ha visto protagonista il rapper Eminem è stato premiato con quattro Leoni d’oro al Festival della Pubblicità di Cannes: miglior regia, miglior sceneggiatura, miglior uso della musica e miglior commercial televisivo. Inoltre, si è aggiudicato anche un Leone di bronzo per il miglior editing. L’anteprima mondiale di questo spot lanciato in occasione del Super Bowl a febbraio 2011 è dedicato al nuovo modello 200 ha lanciato il nuovo slogan “Imported from Detroit” che viene ora utilizzato negli spot di tutti i modelli della Chrysler. In ambito comunicativo il gruppo Fiat Chrysler continua a raccogliere premi ed elogi, già lo spot dell’AlfaRomeo Giulietta il 3 giugno 2011 aveva vinto NC AWARDS, il premio dedicato alle migliori campagne pubblicitarie dell’anno. La giuria ha perciò decretato che lo spot con Uma Thurman è il migliore spot tv 2011. Un altro punto a favore della strategia del CEO Marchionne e del suo team.

Articolo di Michele Antonucci pubblicato sul sito dell’Agenzia di Stampa Zeroventiquattro.it

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ECCO LO SPOT DELLA CHRYSLER 200 lanciato a FEBBRAIO 2011

VW è diventato azionista di maggioranza della MAN, al via integrazione con Scania

Ecco il mio ltimo articolo pubblicato sul sito dell’Agenzia di Stampa Zeroventiquattro.it

Il colosso tedesco Volkswagen è diventato azionista di maggioranza del costruttore tedesco di camion MAN.

Il top management team di Wolfsburg comincerà a breve l’integrazione della controllata svedese SCANIA con la MAN, si andrà verso la creazione di un gigante globale dei camion. Va ricordato che solo in Europa Scania e Man detengono il 30% di quota di mercato dei veicoli pesanti.

“Volkswagen è più che soddisfatta del risultato” è quanto ha risposto il top manager Martin Winterkorn.

L’obiettivo della VW è quello di contrastare la concorrenza di Daimler, della Volvo Truck (che aveva già assorbito anche Renault Truck nel 2001) e dell’Iveco (controllata da Fiat Industrial SPA).

4 giugno 2011

Integrazione tra Lancia e Chrysler,da oggi percorrono la medesima strada, anche sul web

L’accordo strategico tra Fiat e Chrysler che terminerà con la fusione tra entrambi i gruppi automobilistici entro i prossimi inizia a prendere forma. A distanza di un solo anno, si completa il processo di integrazione e riorganizzazione delle attività di distribuzione di Fiat Group Automobiles e del Gruppo Chrysler. Infatti, a partire dal primo giugno 2011, in Europa saranno operative le due nuove reti di vendita Lancia-Chrysler e Jeep che in totale contano più di 1.000 dealer dei quali 350 sono plurimandatari commercializzando entrambi i marchi. Anche i web site ufficiali si sono adeguati a questa nuova trasformazione in atto.

www.chrysler.it e www.lancia.it

Ad oggi anche la gamma Chrysler è stata integrata in quella Lancia

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