Riporto la notizia appena battuta dall’Agenzia ANSA – 8-12-2011 ore 17:03, straordinario risultato dal grande impatto mediatico mentre in Italia si continua a criminalizzarlo.
“L’uomo che ha salvato l’industria dell’auto”: così il settimanale Time nel numero che sarà in edicola lunedì parla di Sergio Marchionne, il numero uno di Fiat che ha rilevato Chrysler, “tre anni fa sull’orlo della bancarotta”, e “ha salvato e creato migliaia di preziosi posti di lavoro negli Usa”. Il prestigioso settimanale statunitense dedica una storia da copertina e paragona Marchionne a Steve Jobs: “Ha lo stesso dono di mettere assolutamente a fuoco i problemi”, la stessa mania di perfezionismo e di motivare il suo staff.
“La sua volontà di investire nei lavoratori di Chrysler, non amati dai loro precedenti proprietari tedeschi della Daimler e travolti dal tracollo finanziario, ha fatto di lui un mito”. Time sottolinea quindi come “con le vendite di automobili che in Europa vanno male a causa della crisi economica, Chrysler sta diventando sempre più vitale per la strategia di Fiat”. Il settimanale sottolinea quindi come “la rinnovata Chrysler ha dimostrato di poter fare ancora automobili”: ma ora “deve dimostrare di poter costruire auto che potranno essere amate”, a partire dagli otto nuovi modelli che saranno lanciati il prossimo anno. Anche il sito di Fortune celebra Marchionne: “Ha creato un immagine di se stesso che è unica nel panorama dell’industria dell’auto. Un’immagine – scrive – che in egual misura consiste in humor disarmante, assoluta chiarezza e brutale onestà. Egli mette il merito sopra il rango, l’eccellenza sopra la mediocrità, la concorrenza al provincialismo e la responsabilità alle promesse”.
